Chiacchierata con l’esperto-L’Ostetrica libera professionista

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Oggi cogliamo con piacere il suggerimento di Brenda, l’ultima esperta che abbiamo intervistato, la quale
ritiene possa essere interessante ascoltare l’esperienza e il punto di vista sulla maternitá di un’ostetrica,
o meglio dei diversi tipi di ostetriche presenti nel nostro territorio. Iniziamo a conoscere questa
professione, rivolgendo le nostre domande ad un gruppo di ostetriche di libera professione, costituite
nell’associazione Nascere a Modena. In tutto sono quattro: Silvia, Chiara, Sara e Patrizia.
-Ci potreste spiegare brevemente che cosa fa l’ostetrica libera professionista?
L’ostetrica libera professionista accompagna la donna in tutto il suo percorso di vita, promuovendone la
salute e il benessere attraverso un percorso svolto in continuità dell’assistenza. Accompagnare una donna
significa creare per lei e con lei un percorso personalizzato, focalizzato sull’ascolto e la conoscenza di sè e
dei suoi bisogni, sulla valorizzazione delle sue risorse e competenze in modo tale che possa compiere scelte
informate e consapevoli. Nella nostra attività ci occupiamo di percorsi individuali e di gruppo rivolti alla donne
in attesa, ai loro compagni, alle neomamme e alle donne dall’adolescenza alla menopausa.
-In che cosa si distingue dalle altre figure professionali che orbitano intorno alla neo famiglia?
L’ostetrica è un professionista sanitario abilitato all’assistenza della fisiologia ostetrica e ginecologica. Il suo
compito è quello di salvaguardare ed eventualmente recuperare la salute individuale femminile e della diade
madre-bambino nell’endo ed esogestazione attraverso un percorso globale. Nel nostro lavoro ci avvaliamo
anche dell’aiuto e delle competenze di altri professionisti della salute in modo tale da creare una rete
personalizzata intorno all’individuo.
-Che cosa vi ha spinte ad iniziare a praticare la professione?
La spinta a essere ostetriche “libere” (professioniste) nasce per ognuna di noi, alla luce di percorsi
professionali e personali diversi, dal bisogno e dalla necessità di poter accompagnare la donna attraverso un
percorso globale, rispettando e valorizzando l’individuo nel suo insieme.
-Come vi sentite a svolgere il vostro mestiere?
Ci sentiamo in continuo divenire, in movimento, sempre all’interno di un percorso di crescita personale oltre
che professionale. La nostra non è solo una relazione di aiuto ma anche di scambio con le donne che
incontriamo quotidianamente.
-Che cosa cercano le persone che si rivolgono ad un’ostetrica libera professionista?
Cercano un percorso, una figura di riferimento che possa accompagnarli in quel particolare periodo della
propria vita.
-Ci potete descrivere i motivi per cui le future o neo mamme vi contattano maggiormente?
Solitamente le future mamme ci contattano per i corsi che proponiamo in gravidanza, per poter fare un
percorso individuale di accompagnamento sia che decidano di partorire in ospedale, sia che vogliano
partorire a casa. Le neomamme, invece, spesso ci contattano perchè desiderano un sostegno a
domicilio per l’allattamento e la gestione del rientro a casa dopo la nascita oppure per pertecipare a
corsi e incontri di gruppo dopo il parto.
-Entrate in contatto anche con futuri e neo papà? principalmente per quali motivi si rivolgono a voi?
I futuri papà entrano in contatto con noi attraverso le loro compagne, partecipano ai corsi di coppia in
preparazione alla nascita e/o agli incontri individuali in gravidanza. Desiderano essere figure partecipi e
presenti nei cambiamenti della gravidanza, avere momenti di confronto e scambio con altri papà e
acquisire conoscenze e strumenti per poter supportare le proprie compagne nel momento del parto e
del dopo parto.
-Di che cosa pensate abbiano bisogno i neo genitori?
I neo genitori sentono il bisogno di essere supportati, compresi nelle proprie scelte e orientati tra tutte le
informazioni con cui spesso vengono in cantatto, proprio in un momento storico-sociale in cui le neo
famiglie spesso sono mononucleari e non hanno accanto quella rete sociale e familiare che permette
loro di vivere il dopo parto e l’esogestazione in modo sereno.
-Pensate che il vostro pensiero sia condiviso dai vostri colleghi, della vostra o di altre
strutture/associazioni/gruppi?
Credo proprio di si. Penso che gli operatori che si occupano della salute femminile abbiano come scopo
la salvaguardia del benessere psico-fisico dell’individuo. Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e
peculiarità relativamente agli strumenti da utilizzare e le modalità, ma il fine ultimo resta comune.
-Se poteste cambiare una cosa nel sistema di supporto intorno alla nascita, che cosa cambiereste?
Ci piacerebbe che la rete di operatori che ruotano intorno alla nascita fosse meno frammentata, che
venissero valorizzati i percorsi svolti in continuità assistenziale dalla gravidanza al dopo parto e
promossa un’informazione completa e globale che possa agevolare le coppie nel compiere scelte
consapevoli nel pieno rispetto dei propri bisogni.
-E nella vostra esperienza di neo genitori (se l’avete avuta) c’è un ricordo che vorreste condividere con noi ora?
Siamo quattro ostetriche giovani, non ancora neo mamme, ma madri di tanti progetti!
-Se foste state neo genitori, quale cosa avreste voluto che non vi mancasse/ ci fosse?
Come neogenitore ci piacerebbe avere una rete di donne e di coppie con cui poter condividere dubbi,
paure e bisogni, oltre a una figura di riferimento a cui poterci affidare nei momenti difficili.
-Ci potete raccontare un aneddoto che vi è rimasto impresso più di altri nella vostra esperienza
professionale?
Gli aneddoti che riecheggiano nella nostra mente sono tanti, alcuni scherzosi e allegri, altri carichi di
emozioni. Ogni donna, ogni gravidanza che abbiamo accompagnato rappresenta per noi un bagaglio di
ricordi unico e irripetibile.
-Qual’è l’augurio che potreste rivolgere a tutte quelle persone che decidono di intraprendere l’avventura di una nuova famiglia?
Di potersi gustare ogni piccolo cambiamento e trasformazione che questa avventura porterà nel cuore
delle future mamme e dei futuri papà e di avere fiducia nei propri bimbi già dentro la pancia.
-Avete un libro, un film o un esperienza da consigliare che ritenete di grande importanza per le future
famiglie?
Ci piace consigliare libri che aiutino le donne a vivere la maternità come un’esperienza profonda e
trasformativa, testi che si basino sulla fisiologia della nascita e che diano voce anche ai bambini come
co-protagonisti dell’ evento, come ad esempio “Venire al mondo e dare alla luce “ di Verena Schmid.
-Questa intervista si inserisce in un percorso che vorrebbe dare voce a tutte le figure professionali che ruotano attorno alla nascita; voi avreste in mente qualche figura, da noi non ancora contattata, la cui esperienza ritenete possa essere di interesse? Se si, quale e per quale motivo?
La prima figura che ci è venuta in mente pensando a questo domanda, è l’Osteopata. Consigliamo
spesso questa figura in quanto, per la nostra esperienza, è un professionista che lavora sia con le
mamme in attesa che con i neonati e le donne nel dopo parto per aiutarli a ritrovare un equilibrio e
favorirne il benessere
-Vorreste aggiungere qualcosa che vi sembra importante comunicare in questo momento?
Si, vorremmo invitare le donne ad avere fiducia in se stesse, nel proprio corpo e nei propri bambini che
le hanno scelte insieme ai compagni come propri genitori!

 

 

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